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Comunicare l’arte contemporanea: Il Museo Pecci di Prato si racconta

Venerdì scorso mi trovavo alla Camera di Commercio di Prato, in occasione della manifestazione Digit 16. Al tavolo il direttore del Museo Pecci, Fabio Cavallucci. La discussione verteva su come comunicare oggi l’arte contemporanea.

Desidero condividere con voi questa esperienza, perché sono state dette cose interessanti, che potrebbero aiutare un artista emergente a trovare spunti di promozione.

Il Museo Pecci è una delle poche realtà museali, nell’ambito dell’arte contemporanea, che, in Italia, ha deciso di investire tempo e fondi sulla comunicazione digitale. Dapprima ha realizzato una pagina social su Facebook, strettamente correlata al sito, avendo cura della parte grafica e di aggiornare quasi quotidianamente i contenuti.

“Il lavoro è stato fin dall’inizio unico- ha detto Leonardo Stefani, responsabile ufficio stampa- puntando ad un progetto di stretta collaborazione tra programmatori, designer e grafici.Non volevamo un sito statico, ma che servisse da comunicazione e fruizione di ciò che proponevamo, tra artisti, pubblico e critica”.

L’idea vincente, ripresa da altre realtà come la tedesca Schirm Gustale e l’americana E-Flux, è stata quella di realizzare un journal- magazine interno al sito, con editoriale e saggi scritti da artisti e personalità del mondo dell’arte anche esteri.

La poliedricità del Museo Pecci, che va dalla promozione degli artisti con spazi espositivi, alla didattica e ai laboratori rivolti a privati e a scuole, si riflette nella realtà virtuale, dove ogni tema trova il suo approfondimento. Ogni post ha un tag di riferimento, cliccando sopra l’utente accede ad una pagina dove ci sono contenuti correlati al tema.

“Ho creduto fin da subito alla sfida del digitale – afferma Fabio Cavallucci, direttore del Museo Pecci – L’arte oggi guarda più che mai ai social network, usati soprattutto in termini di comunicazione-promozione. E’ una strategia da inventare è vero – continua- ma l’arte della moltitudine, oggi, non è più circoscrivibile tra artista e pubblico che ascolta. Dal mio punto di vista l’arte ha necessità del fruitore e l’unica arte vincente è quella relazionale”.

Queste sono le parole dette da un direttore, non giovanissimo, ma che ha capito, in pieno, le enormi potenzialità offerte dalla rete, per la comunicazione e promozione artistica.

Che dire, bravo direttore, siamo con lei!

 

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Una comunicazione efficace e’ sempre alla base di un marketing vincente

Alla base del marketing e piu’ in generale di tutte le nostre relazioni, c’e’ la comunicazione, che per essere davvero efficace e vincente deve essere prima di tutto chiara, concisa e comprensibile.

Se avremo successo o meno dipendera’ da come riusciremo a comunicare le nostre idee.

Esistono vari livelli di comunicazione tutti importanti per una giusta comprensione: verbale, non verbale, scritto, visivo per immagini, video. Se riuscirai ad integrarli tutti in modo corretto la tua comunicazione dara’ i suoi frutti. Tieni presente che saper comunicare significa sapersi esprimere, farsi capire e per far questo occorre suscitare l’interesse di chi ti ascolta o legge i tuoi scritti. Per comunicare bene e’ necessario quindi prima di tutto conoscere il destinatario, quindi usare i veicoli di trasmissione piu’ appropriati, saper suscitare l’interesse, informare in modo esauriente e ancora ascoltare e valutare sempre le reazioni del destinatario. Tutto questo ti aiutera’ a migliorare, se necessario il contenuto della tua informazione, usando all’occorrenza altri e piu’ efficaci mezzi di comunicazione e suscitando continuamente l’interesse del tuo destinatario con nuovi stimoli.

Se vuoi che il tuo messaggio vada a buon fine devi sempre immedesimarti in colui a cui ti rivolgi, considerando quelle che sono le sue aspettative e i suoi bisogni. L’interesse che riuscirai a suscitare passa, infatti necessariamente, dall’ascolto e di conseguenza da quanto saprai invogliare gli altri ad accostarsi a te per capire chi sei, cosa fai e che cosa vuoi.

La chiarezza e la concisione, uniti ad un pizzico di cortesia e discrezione, sono quindi i primi ingredienti da considerare perche’ cio’ che hai da dire venga ben accolto e compreso nel giusto modo.

La comunicazione e’ parte integrante del marketing, come abbiamo accennato in precedenza, chi acquista, infatti, oggi piu’ che mai, vuole vedere prima dell’acquisto il contenuto da cio’ che lo contiene. Chi compra diventato piu’ esigente, vuole vedere e non comprare a scatola chiusa e desidera avere da subito la sensazione che quello che vede servira’ al suo scopo. Tutto questo e’ possibile farlo con una comunicazione mirata.

Comunica quindi, interessati sinceramente al tuo prossimo e soprattutto esci allo scoperto, dalla scatola delle tue prudenze, dei tuoi timori e delle tue incertezze.

giu 25

Drammatizza la tua comunicazione

Drammatizza sempre quando comunichi le tue idee. Il cinema e la tv lo fanno, perche’ non farlo anche tu?

Le parole disgiunte dall’esperienza non hanno alcuna presa e tanto piu’ se non accompagnate da esempi che “drammatizzano” quello che vuoi comunicare. La verita’ infatti da sola non basta. Devi renderla vivida, interessante, drammatica appunto e usare uno stile spettacolare. I vetrinisti conoscono quale potere ha la drammatizzazione. Non basta infatti comunicare l’importante e’ mostrare con enfasi.

Basta guardare gli spot pubblicitari per rendersi conto di quale sia la giusta comunicazione nel marketing. Gli esempi sono moltissimi: una compressa antiacido, che lasciata cadere dentro una vaschetta di prova cambia addirittura il colore dell’acido contenuto, mentre la pasticca della concorrenza fallisce miseramente lo scopo; una certa marca di sapone o detersivo che sgrassa una camicia sporca, mentre la concorrenza la lascia tutta piena di ombre e aloni; e ancora una macchina che fa manovra in una serie di curve e tornanti molto meglio che nella realta’. Tutti questi spot drammatizzano a beneficio del potenziale acquirente i vantaggi offerti da questo o quel prodotto, invogliando a comprare.

Anche tu puoi drammatizzare le tue idee negli affari, nel lavoro e in ogni momento della tua vita. E’ semplice ed efficace e vedrai che cosi facendo attirerai maggiormente l’attenzione e, creando coinvolgimento, ti farai ascoltare con piu’ interesse e partecipazione.

 

 

giu 25

Impariamo a trattare con le persone

Ricordati sempre che, quando scrivi qualcosa, realizzi un video o partecipi ad una community, al di la’ del monitor ci sono delle persone e che ti rivolgi ad ognuna di loro, questo migliorera’ notevolmente la tua comunicazione. Percio’ ringrazia sempre e accogli tutti con un sorriso, che sottolinei il tuo entusiasmo e il desiderio di condividere il tuo tempo con loro.

Fai sentire importante chi entra in contatto con te, che non significa falsa adulazione, ma sincero apprezzamento. Questo vale anche nella vita di tutti i giorni: interessati sinceramente agli altri e ne trarrai tu stesso un grande beneficio.

Purtroppo spesso ci interessiamo agli altri quando questi si interessano a noi, ma questo e’ gia’ sbagliato a priori. Se infatti vuoi che la vita ti sorrida devi affrontarla con un sorriso, sempre e comunque e imparare a comunicare con gli altri nel giusto modo.

Che cosa vuole infatti la gente? Oltre alla salute, al denaro, alla serenita’, tutte le persone desiderano sentirsi importanti e apprezzate. Impara quindi il loro nome e ripetilo ad ogni occasione; ascolta il loro punto di vista ed infine parla di cio’ che suscita loro interesse.

La parola d’ordine se vuoi riuscire ad ottenere cio’ che vuoi deve essere ascolto, condivisione e sincero interesse, accompagnati sempre da spontaneita’ e naturalezza.